venerdì 16 settembre 2016

L'estate a due anni (e pure a 37)



L'estate a due anni (e poco più) è un concentrato di esperienze, avventure, nuove abitudini, concessioni e piccoli vizi.
Nel caso della Piccola I. significa andare al mare, viaggiare, stare scalza tutto il giorno, dormire tutti insieme dai nonni, fare le ore piccole, mangiare vagonate di gelati, pizzette o patatine fritte, fare tanta vita sociale e spararsi ore ed ore di altalena e scivolo al parco giochi.
Per la Piccola I. significa passare finalmente del tempo con i suoi genitori senza orari, appuntamenti, asili o scadenze. E di questo, lo abbiamo capito, ne abbiamo bisogno tutti, noi e lei.

martedì 2 agosto 2016

Madre degenere - Capitolo primo



Prima che iniziate a leggere, a commentare, a sbuffare, a lamentarvi, lo dico subito: si fa per scherzare.
Le madri degeneri sono altre e no, non credo di meritare una segnalazione ai servizi sociali.
Però oggi sono in vena di sincerità e dopo un fine settimana in cui mia figlia ha mangiato più cracker che qualsiasi altro cibo, mi sento di dichiarare senza pudore che sono una madre degenere.

lunedì 13 giugno 2016

Da insegnare per imparare



Vorrei insegnare un sacco di cose alla Piccola I.

Vorrei insegnarle a volersi bene, a viaggiare, a fare di testa sua, a ridere di gusto, a saper dire di no, ad aver rispetto degli altri, a giocare a pallavolo, a fare le torte, a perdersi in un libro, a ballare senza senso, ad ascoltare bella musica, a sorprendersi per un tramonto, a festeggiare le cose belle, a dirsi sempre la verità, a godersi le piccole gioie della vita.

mercoledì 25 maggio 2016

Generatori di sensi di colpa


I generatori di sensi di colpa si nascondono ovunque, spesso hanno un viso gentile ed una voce accomodante, spacciano le loro frecciate come benevoli consigli ed anche se ti imponi razionalmente di ignorarli, loro sanno sempre individuare la tua ferita per infilarci per bene il dito.
Esistono nel mondo da sempre e tutti prima o poi ne facciamo esperienza.
Eppure c'è una condizione della vita, quella di donna in attesa prima e di madre poi, in cui i generatori di sensi di colpa si moltiplicano, come se fosse un virus, una vera epidemia.
Penso che dipenda dal fatto che nel momento stesso in cui dichiari di essere incinta la percezione che gli altri hanno della tua privacy cambia radicalmente.
Perché? Perché non hai più una privacy.